Tre uscite in montagna per imparare l’atteggiamento giusto verso l’escursionismo: cosa portare, come muoversi, come orientarsi e come comportarsi.
A chi è rivolto...
A chi non è mai andato a camminare in sentiero e vuole muovere i primi passi nel modo giusto. Ma anche a chi fa già escursioni e vuole progredire: migliorare la tecnica, acquisire più consapevolezza e maggiore autonomia. Non serve un allenamento particolare, basta una condizione fisica normale e la voglia di camminare per qualche ora.
Il percorso in breve...
Le tre uscite crescono in difficoltà. Si parte con sentieri facili e poco dislivello, si passa a un percorso di media difficoltà e si chiude con un’escursione completa in cui i partecipanti provano a guidare il gruppo. La teoria non si fa in aula: si spiega all’aperto, al ritrovo, lungo il sentiero e durante le soste, sempre collegata a quello che si sta facendo in quel momento.
Uscita 1: "I primi passi"
Dislivello minimo, sentieri facili, partire con l’attrezzatura giusta e imparare a camminare senza sprecare energie.
Al ritrovo
• Controllo di tutto il materiale dei partecipanti.
Tecnica di camminata
• Le basi della tecnica di camminata in piano, in salita e in discesa, mostrate dall’accompagnatore e provate subito sul sentiero.
In cammino
• Trovare il proprio passo costante: il ritmo che permette di parlare senza affanno.
• Camminare in gruppo: mantenere le distanze, evitare l’effetto «fisarmonica» e adattarsi al ritmo di chi è più lento.
Pausa pranzo
• Cosa mangiare durante l’escursione.
• Come e quanto bere per idratarsi correttamente.
Uscita 2: "Consapevolezza e orientamento"
Sentiero di media difficoltà, impegno moderato. Capire dove si è, leggere l’ambiente e sapere cosa fare se serve aiuto.
Lungo il percorso
• Lettura della segnaletica e dei cartelli.
• Come orientare la carta con l’aiuto del paesaggio, riconoscendo cime e valli.
In cammino
• Gestire la fatica sulle pendenze maggiori.
• Leggere il cielo: piccoli cenni di meteo locale osservando le nuvole.
Momento sicurezza
• Simulazione di una chiamata di emergenza al 112.
• Come indicare la propria posizione ai soccorritori.
Uscita 3: Autonomia e rispetto
Escursione completa. Mettere insieme quanto imparato e provare a guidare il gruppo.
Durante le soste
• Il principio Leave No Trace: lasciare l’ambiente come lo si è trovato.
• Come comportarsi con la fauna locale.
• Cosa fare se si incontrano cani da guardiania (i cani dei pastori).
In cammino
• Capofila a rotazione: i partecipanti si alternano alla guida del gruppo, per prendere fiducia nel seguire la traccia e i segnavia.
Momento finale
• Ciascuno racconta le proprie impressioni.
• Consigli per pianificare in autonomia le prossime uscite.
Cosa portare
• Calzature: scarpe o scarponcini con suola in Vibram.
• Zaino: da 20 a 30 litri, in grado di contenere tutto il materiale.
• Abbigliamento a strati: Maglietta tecnica traspirante addosso, più una di ricambio nello zaino. Pile leggero o altro strato termico intermedio. Giacca antivento e antipioggia impermeabile (guscio o K-Way robusto). Pantaloni comodi, meglio se da trekking.
• Acqua e cibo: borraccia o sacca idrica, piena alla partenza; pranzo al sacco e snack energetici (frutta secca, barrette, cioccolato).
• Protezione e sicurezza: cappellino, occhiali da sole, crema solare ad alta protezione, fazzoletti di carta e un sacchetto per i propri rifiuti, fischietto (spesso già sulla fibbia dello zaino), smartphone con batteria al 100%.
• Bastoncini da trekking: scaricano le ginocchia e aiutano l’equilibrio.
• Calze tecniche da trekking: prevengono le vesciche.
• Kit di primo soccorso personale.
Informazioni pratiche
Date: Primavera 2027
Luoghi e ritrovi: da definire
Numero di partecipanti: da definire
Costo: 150 Euro a persona
Chi partecipa è responsabile della propria attrezzatura e della propria condizione fisica. L’accompagnatore può modificare o annullare l’uscita per ragioni di sicurezza.